IL PERCORSO DI CONTAVALLE

Contavalle, piccola rassegna del ri-esistere, nasce nel 2017 come progetto culturale e strumento offerto alla società civile per creare occasioni di confronto pubblico e discutere attivamente dei bisogni dei piccoli centri di montagna. Un confronto che prende vita nelle forme del teatro partecipato, civile e di comunità.

Rivivi gli appuntamenti e gli ospiti delle edizioni precedenti

PROGRAMMA 2019

Anche la terza edizione del festival nasce in linea con i principi e gli obiettivi fondamentali della nostra piccola ma importante rassegna: la costruzione di una manifestazione intorno a esigenze e significati vivi, attuali, presenti. Intercettati e individuati insieme alla cittadinanza grazie a un’azione progettuale attiva per gran parte dell’anno, principalmente tramite i laboratori partecipativi. Dove nascono e si confrontano opinioni, necessità e idee che il festival recepisce e trasforma in proposta culturale e ricreativa. Non è un caso quindi se quasi tutti gli spettacoli in programma abbiano un tema comune, che quest’anno è quello legato alla condizione femminile. Un vero e proprio leit motiv nell’azione culturale complessiva 2018-2019 di Altavalle.Questa terza edizione vede il festival ampliarsi anche alla sponda sinistra della valle di Cembra, grazie all’importante ingresso tra i suoi sostenitori del Comune di Segonzano.

Tra le novità anche la nuova formula delle cene con spettacolo, realizzate grazie alla collaborazione con le associazioni dei vari paesi, che ringraziamo sinceramente per la preziosa collaborazione insieme a tutto la squadra di operai, tecnici, volontari e amministratori che rendono possibile questo piccolo grande esperimento di cittadinanza attiva.

  • 6 agosto
  • 8 agosto
  • 11 agosto
  • 13 agosto
  • 15 agosto
  • 18 agosto
  • 20 agosto

Di Pinocchio l’avventura | CONTAVALLE BAMBINI 

con Italo Pecoretti

Un burbero burattinaio racconta controvoglia la storia di Pinocchio, dice di essere il discendente di Mangiafoco e di conoscere la vita e la morte del famoso burattino. La musica della sua concertina e una coppia di vecchie marionette lo accompagnano durante il racconto che si trasforma in azione dentro la baracca dei burattini, qui, tra rincorse, equivoci, furberie, bastonate, gran divertimento ed autentica paura si concluderà... di pinocchio l'avventura.

Io sono il mio lavoro. Storie di uomini e di vini

di e con Pino Petruzzelli

“...Da piccoli di solito ti dicono che sei nato sotto un cavolo, mia madre invece mi partorì in vigna durante la vendemmia. La prima cosa che vidi venendo alla luce fu un grappolo d’uva. Gli studiosi lo chiamano imprinting, io invece lo chiamo destino…”
Dionigi è un vignaiolo. Dionigi non separa il lavoro dalla vita. Per lui vigna e vite sono fuse insieme, in un rapporto d’amore. E l’amore non divide ma unisce.(…) Così, il vino di Dionigi, prima che di mandorla e liquirizia, sa di fatica, sudore, storia e voglia di resistere e di amare, malgrado tutto.

Se son donne fioriranno

spettacolo di teatro partecipato scritto e realizzato dalla gente di Altavalle | regia di Tommaso Pasquini

Lo spettacolo di narrazione collettiva e teatro partecipato che il gruppo “Ci sarà una volta” propone quest'anno nasce da una serie di storie al femminile raccolte sul territorio per mostrare le contraddizioni, i paradossi e le caratteristiche dell’universo femminile, passato e attuale, nei nostri paesi. Tra tragico e comico, lo spettacolo scritto e rappresentato dalla gente di Altavalle accompagna il pubblico dentro le storie di vita delle protagoniste per proporre una riflessione a tutto campo sul rapporto tra tradizione e modernità.

Eva, diario di una costola

con Rita Pelusio, regia di Marco Rampoldi, di Rita Pelusio, Alessandra Faiella, Marianna Stefanucci e Riccardo Piferi

Eva è un fou irriverente che si trova alle prese con la più grande scelta dell'umanità: accettare le regole o disubbidire. Una trasgressione all'insegna della scoperta, di cui la mela è simbolo: morderla o non morderla? In un misto di consapevolezza e disincanto, Eva si chiede che cosa succederà dopo, proiettandosi nella contemporaneità delle donne di oggi. Dalla suora in crisi mistica alla madre di figlio maschio, dalla manager multitasking all'anziana innamorata: umane nella loro imperfezione queste donne raccontano il coraggio di chi ogni giorno combatte per la propria felicità.

E così tosto al mal giunse lo 'mpiastro

Bottega Buffa Circovacanti di Trento | regia e drammaturgia: Veronica Risatti con Laura Mirone, Sara Giovinazzi, Veronica Risatti, Veronica Zurlo, Gianmaria Stelzer (Violoncello), Lucìa Cabrera (Violino).

E così tosto al mal giunse lo 'mpiastro è un'antologia di molte storie che si intrecciano sotto un unico Leitmotiv: la brulicante vita di una fantomatica piazza antica. Lo spettacolo si apre con l'arrivo di una compagnia di Comici dell'Arte: il capocomico Zane si ribella e si sfoga perché gli vengono lasciati tutti i lavori più pesanti di allestimento scenico; il vanaglorioso Capitano si presenta al pubblico, scatenando da subito la gelosia di Madama Medusa che lo scaccia di scena con un canto furioso…

Telemomò

di e con Andrea Cosentino

Telemomò è la prima televisione a filiera corta, autarchica, ecologica e interattiva. É il disvelamento esilarante della povertà del linguaggio televisivo che viene mimato mediante la povertà materiale di un teatrino d’animazione artigianale. Un cavalletto sul quale è fissata la cornice bucata di un televisore, dentro cui si affacciano primi piani reali e bambole di plastica che “tribbolano” sbatacchiandosi, mezzibusti televisivi fatti di barbie senza gambe, e ancora parrucche, giocattoli, pezzi di corpo e brandelli di oggetti. Se la televisione ha fatto l’Italia di oggi, di lì si dovrà passare per disfarla.

Tesori | CONTAVALLE BAMBINI

con Silvia Furlan e Silvia Libardi, regia di Elena Marino

Lo spettacolo narra le avventure di due buffi personaggi, tra esplorazioni e piraterie. Un esploratore è alla ricerca del tesoro più splendido che si possa immaginare. Quando trova una mappa, e poi il baule che dovrebbe contenere il tesoro, non apre il baule per timore di rimanere deluso. Sulla strada del ritorno il nostro esploratore si perde in una foresta, nella quale farà un incontro che cambierà il suo modo di vedere le cose…

PROGRAMMA 2018

Una piattaforma culturale, turistica e antropologica. Contavalle 2018 riprende il percorso inaugurato nella prima edizione per fare un ulteriore passo verso la sua definizione come strumento poliedrico offerto al territorio e agli abitanti dell’alta val di Cembra. Anche quest’anno infatti si parte dalla cultura, dall’arte e dal teatro per favorire l’incontro, lo scambio e l’integrazione tra proposte provenienti da ambiti diversi ma accomunate dall’obiettivo finale della sostenibilità. Se “portare il teatro a casa della gente” per ricoprire e rivitalizzare parti dimenticate dei paesi è diventato lo slogan della passata edizione, per il 2018 Contavalle si propone di portare dentro al racconto teatrale direttamente il territorio, attraverso spettacoli e incontri che lo pongono al centro di riflessioni quantomai attuali e necessarie. L’importante “Chiocciola orange” che il Festival ha da poco ottenuto nel contesto del premio internazionale Cittaslow Best Practices ci rafforza nelle nostre scelte e nell’impegno per migliorare, con l’arte e la cultura, la qualità del nostro vivere quotidiano.

  • 5 agosto
  • 7 agosto
  • 9 agosto
  • 12 agosto
  • 14 agosto
  • 17 agosto
  • 18 agosto

TRINCEE | Gruppo Teatrale Angrogna

con Maura Bertin e Jean Louis Sappé

Per Contavalle i due esponenti del GTM racconteranno una contro-storia della cosiddetta “grande guerra”, che in realtà di grande ebbe soltanto la follia di chi la volle, l’elevato numero dei morti e la sofferenza di tutti. Il racconto, presentato in forma adattata per due voci e una chitarra, è tratto dal diario di Luigi (Vich) Buffa di Angrogna, un contadino di Angrogna, nelle valli piemontesi, che leggeva Remarque. Comprende canti antimilitaristi risalenti alla guerra del 1915-1918 di cui quest’anno, il 4 novembre, si ricorda il primo centenario della “vittoria”.

L’AVIATORE | CONTAVALLE BAMBINI

L'aviatoredi e con Michele Comite | musiche dal vivo di Elia Pedrotti

Un aviatore e un bambino si incontrano nel Sahara, dove l’uomo è atterrato col suo aereo in avaria. Tra loro nasce una grande amicizia, che spingerà l’aviatore a chiedere al giovane amico come sia arrivato laggiù. Il bambino misterioso è in realtà il Piccolo Principe. Dopo aver narrato il suo viaggio attraverso pianeti stravaganti dove ha incontrato personaggi bizzarri, il Piccolo Principe scomparirà nello stesso modo in cui è apparso. Un lavoro che si svolge attraverso diverse tecniche teatrali, dal teatro di figura a quello dinarrazione, per un risultato finale all'insegna della  poesia performativa.

CHILOMETRO ZERO

Chilometro zero

di e con Pino Petruzzelli

Pino Petruzzelli, collezionista di storie vere, veste i panni di Giancarlo Gosio, un cuoco realmente esistito, un “uomo artigiano” che a un certo punto della propria vita sceglie di ripartire attraverso un diverso modo di intendere il lavoro e l'esistenza. Al “Chilometro zero”, il ristorante simbolo di questa rinascita, tra monti, pini, larici, neve e valanghe, propone piatti nuovi sulla base di antiche ricette. Tradizione e modernità. Piatti straordinari perché in grado di esaltare le differenze, le diversità, attraverso accostamenti semplici e un lavoro che si fa conoscenza, sapienza, e infine maestria. Il racconto di una vita, di una scelta, di una scommessa, dove si intravede la semplicità come meta. L’Odissea di un uomo di oggi.

LUPI | CONTAVALLE BAMBINI

di e con Giovanni Balzaretti

Fedro, Esopo, Andersen, Perrault, Rodari, Hesse, Calvino, Grimm, Tolkjen, San Francesco, Tolstoj... Un contastorie sta mescolando tradizioni popolari, religiose e vari racconti per costruire un nuovo repertorio sui lupi, gli immancabili protagonisti di tante storie per bambini. Alcune di queste fanno ridere, altre...fanno paura. Fondato nel 1993, il Teatro Agricolo di Livorno si occupa di teatro popolare di qualità, e in particolar modo dei comici dell'arte, dei contastorie e dei contafiabe.

STRADE

Con la gente di Faver, Grauno, Grumes e Valda | Regia di Tommaso Pasquini

Torna in scena anche quest'anno la gente dei quattro paesi di Altavalle con il quarto spettacolo nato dall’esperimento di teatro partecipato dell'Alta Val di Cembra. Dopo lo spettacolo del 2017 sulle mète, “Ognidove”, quest'anno si parlerà delle strade per raggiungerle. Reali, fatte di fili d'acciaio, di sassi e d'asfalto come quelle che passarono, passano e passeranno per la Val di Cembra; e metaforiche, come quelle che attraversano la nostra esistenza individuale e quella delle piccole comunità di montagna. Uno spettacolo sulle scelte, volontarie e involontarie, razionali e irrazionali, di ogni esistenza.

SANTA BARBERA

di Laura Curino e Roberto Tarasco | con Laura Curino

La “narrattrice” del teatro italiano porta in scena una vicenda contenuta nella Leggenda Aurea di Jacopo da Varazze: Santa Bàrbera è una ragazza d’oriente, di grande bellezza, che il padre Dioscoro rinchiude in una torre per scoraggiare la sua voglia di indipendenza. Quando Dioscoro scopre che è seguace di Jesus fa per ucciderla, ma Barbara viene miracolosamente allontanata fuori dalla sua portata. Allora il padre la denuncia alle autorità che la sottopongono a tortura. Barbera rifiuta di rinunciare ai suoi ideali e i giudici ordinano al padre di ucciderla di persona. Discoro è immediatamente colpito da un fulmine e ridotto in cenere. La leggenda compare per la prima volta nel VII secolo e pare che fu scritta come racconto religioso di fantasia. Dal IX secolo in poi il culto di Santa Barbara si diffuse moltissimo: a causa della sorte di suo padre ella fu invocata contro il pericolo dei fulmini e, per estensione, divenne poi la santa patrona delle compagnie di artiglieria e dei minatori.
Uno spettacolo dedicato a tutte le donne uccise da mano creduta amica.

ORLANDO. Furiosamente solo rotolando

messo in scena e raccontato da Enrico Messina | Armamaxa teatro

Camicia bianca, una tromba e uno sgabello: è tutto quel che serve per raccontare le vicende dei paladini di Carlo Magno e dei terribili saraceni. All’essenzialità della scena si contrappongono la ricchezza ed i colori delle immagini evocate: accampamenti, cavalieri, dame, duelli, incantagioni, palazzi, armature, destrieri… Un vortice di battaglie ed inseguimenti il cui motore è sempre la passione, vera o presunta, per una donna, un cavaliere, un ideale. Reale trasporto o illusorio incantesimo? Sono solo storie. Storie senza tempo di uomini d’ogni tempo, in cui tutto è paradosso, iperbole, esasperazione. Riscoprire il piacere della fabulazione e della fascinazione della parola, il senso di ascoltare delle storie e di ascoltarle assieme ad altri. Arte un tempo assai familiare alla nostra cultura, ormai trascurata se non del tutto dimenticata. Ecco perché l’Orlando Furioso di Ariosto, che proprio dall’arte dei cantastorie prese linfa per diventare alta letteratura; ed ecco perché il travolgente racconto che ne ha fatto Italo Calvino insieme a stralci di immagini “rubate” ad altri suoi libri come “Il Cavaliere Inesistente”. Così le parole dei canti e delle ottave di Ariosto prendono nuova vita, un po’ tradite un po’ ri suonate, e la narrazione avanza tra guizzi di folgorante umorismo e momenti di grande intensità, mescolando origini, tradizioni e dialetti. Nell’appassionante lavoro di scrittura alcuni episodi sono stati ripresi, altri rielaborati, altri completamente inventati com’è nell’essenza stessa dell’arte di raccontare.

PROGRAMMA 2017

La prima edizione del festival Contavalle si è tenuta  tra il 13 e il 20 agosto 2017 nelle piazze dei quattro paesi di Altavalle ospitando alcune delle realtà più interessanti del teatro civile e partecipato attive in Italia. Realtà che hanno trovato nel teatro, nella musica, nell’arte, nella cultura in generale la chiave della propria ri-esistenza, per opporsi allo sfaldamento delle proprie comunità.

  • 13 agosto
  • 15 agosto
  • 18 agosto
  • 20 agosto
  • 20 agosto

OGNIDOVE - Ci sarà una volta

Con la gente di Faver, Grauno, Grumes e Valda
Cesare Cristofori, Giuliano Dalvit, Silvia Felicetti, Herman Lorenzi, Pierina Paolazzi, Giusy Pradi, Luciana Pradi, Alberto Pojer, Irma Pojer, Luigina Pojer, Gabriella Tavernar, Andreas Tessadri, Franco Zanot.Scenografia Giuliana Pojer. Tecnici Franco Cremona, Davide Margani, Raffaele Pojer, Giuliano Dalvit | Regia di Tommaso Pasquini

Il terzo capitolo dell’esperimento di teatro di comunità “Ci sarà una volta” realizzato dagli abitanti di Altavalle (gli ex comuni di Faver, Grauno, Grumes e Valda) si sviluppa quest’anno intorno ai concetti di partenza e di ritorno.Una ballata e quattro storie, sviluppate sulla base di narrazioni autobiografiche che si intrecciano, si perdono e si ritrovano in un finale comune in cui è racchiuso e concentrato il messaggio che quest’anno si vuole consegnare alla comunità e a tutto il pubblico partecipante.

Ognidove è il nome di un luogo dove i cittadini di Altavalle vanno ad accogliere gli eredi dei primi migranti partiti dal paese e tornati temporaneamente sulle orme dei propri avi.

É una stazione, un porto, un aeroporto. E molto altro ancora.

R&G – LA LACRIMOSA STORIA DI ROMEO E GIULIETTA

Con Vincenza Barone, Iris Barone, Gabriella Seghizzi, Walter Barone, Serena Mennichelli, Loris Seghizzi | Scenica Frammenti

Prima di divenire stanziale in quel di Lari, un piccolo borgo sui colli pisani, sede del festival Collinarea, la Compagnia Scenica Frammenti è stata una delle più attive compagnie di giro d’Italia. Dall’immediato dopoguerra, Franco Seghizzi e Vincenza Barone, entrambi figli d’arte, hanno attraversato paesi di montagna, teatrini improvvisati, scantinati e piccole piazze per mettere in scena i loro spettacoli di teatro popolare. A distanza di anni la compagnia, diretta da Loris Seghizzi, mantiene ancora la sua impronta familiare, e sulle tracce della prima attività del gruppo ripropone nelle piazze dei vari paesi d’Italia i suoi spettacoli più significativi. A Grauno proporranno il musical R&G, un viaggio attraverso un susseguirsi di immagini, colori e suoni che si intrecciano alla prosa. Il dramma è qui rappresentato attraverso il racconto di Mary Arden che, come una grande stella della rivista, ci conduce nel sogno del figlio William Shakespeare.

SOGNI D'ORO - LA FAVOLA VERA DI ADRIANO OLIVETTI

Con Roberto Scarpa e Luca Morelli
Immagini di Teresa Rosalini
Regia di Luca Biagiotti

Roberto Scarpa, attore, drammaturgo e organizzatore, ha ideato Prima del teatro: scuola europea per l’arte dell’attore (cui collaborano alcune fra le principali scuole di teatro europee). Ha interpretato i ruoli di Galileo Galilei e Luciano Bianciardi in due interviste impossibili scritte da Andrea Camilleri, del quale ha curato L’ombrello di Noè, e Le parole raccontate, Piccolo Dizionario dei termini teatrali. Con la musica di Luca Morelli e le immagini di Teresa Rosalini, porta nella piazzetta di Valda “Sogni d’oro. La favola vera di Adriano Olivetti”. Lo spettacolo ripercorre attraverso le vicende del grande imprenditore italiano ideatore di un modello industriale innovativo, alcune delle tappe fondamentali della recente storia d’Italia. Una storia che oggi pare una favola a chi la incontra per la prima volta.

EMIGRANTI ESPRESS

Di e con Mario Perrotta, dalla trasmissione omonima per Radio 2 Rai

“Era il 1980. Stazione di Lecce. Ore 21 e 07. Come tutti i giorni di ogni benedetto anno, a quell’ora parte il treno degli emigranti. Nel 1980 su quel treno c’ero anch’io. E avevo appena dieci anni. E viaggiavo da solo! Una volta al mese… Adesso me lo voglio rifare quel viaggio. Voglio rivedere quelle facce, voglio risentire le loro storie, ma stavolta il treno… lo guido io”.
In questa messa in scena, Mario Perrotta, attore, drammaturgo, regista teatrale e scrittore racconta in tre tappe il lungo viaggio dei migranti italiani tra Lecce e Stoccarda via Milano, mettendo in atto un azzardo teatrale, un inseguimento ritmico tra parole e musica, per riprodurre dal vivo ciò che in radio fu il frutto di ore e ore di montaggio certosino. Concepito come trasmissione per Radio 2 Rai e divenuto poi un romanzo edito da Fandango libri, Emigranti Esprèss affronta il tema dell’emigrazione italiana del secondo dopoguerra.

 

PICCOLO MUSEO DEL DIARIO

Ascoltando le memorie biografiche raccolte in uno speciale dispositivo narrativo mobile, scopriremo il Piccolo museo del diario, un’importante realtà culturale nata a Pieve Santo Stefano (AR) per valorizzare e rendere fruibile il patrimonio dell’Archivio Diaristico Nazionale conservato nel piccolo paese toscano. Memorie private che da storie singole e personali sono diventate storie collettive e universali affiancandosi così alla Storia, quella con la S maiuscola.

RASSEGNA STAMPA 2019

Trentino, 1 agosto

Corriere del Trentino, 11 agosto

Trentino, 4 agosto

L’Adige, 3 agosto